Il colore di un flacone non è mai un dettaglio secondario. In molti settori — cosmetico, detergenza, alimentare — è uno degli elementi che il consumatore percepisce per primo, e contribuisce in modo significativo al riconoscimento del prodotto sullo scaffale. Ma come si ottiene esattamente un colore specifico su un flacone in plastica? E perché lo stesso tono può venire diverso su materiali diversi?
Come si colorano i flaconi
La plastica nella sua forma naturale è quasi sempre bianco latte opaca (PEHD), trasparente (PVC, PET) o leggermente giallastra. Per ottenere un colore preciso si utilizzano i cosiddetti masterbatch: concentrati di pigmento in forma di granuli che vengono miscelati con la plastica vergine prima della lavorazione. Durante il processo di soffiaggio, il calore fonde i due materiali insieme e il pigmento si distribuisce uniformemente nella massa del flacone.
La percentuale di pigmenti utilizzata determina l’intensità del colore: quantità basse producono tinte traslucide o pastello, quantità più alte colori pieni e opachi. È possibile ottenere quasi qualsiasi colore, compresi bianchi ad alta copertura, neri profondi e tutte le tinte intermedie.
Le differenze tra i materiali
Non tutti i materiali reagiscono allo stesso modo alla pigmentazione, e questo è un aspetto che spesso chi sceglie il packaging sottovaluta.
Il PEHD, nella sua versione naturale bianco opaca, è il materiale che assorbe meglio i pigmenti e garantisce colori uniformi e stabili. La sua struttura compatta rende anche più semplice ottenere effetti coprenti.
Il PVC è naturalmente trasparente o semi-trasparente. Può essere colorato, ma la sua caratteristica principale — la trasparenza — è spesso il motivo per cui viene scelto. Chi vuole mostrare il contenuto del flacone preferisce il PVC naturale o leggermente colorato; chi vuole un colore pieno tende invece a orientarsi verso altri materiali.
Il PET condivide con il PVC la predisposizione alla trasparenza, ma con una chiarezza ottica superiore. È il materiale preferito quando si vuole un effetto vetro: cristallino, luminoso, con una resa estetica di alto livello. La pigmentazione è possibile anche qui, ma l’effetto traslucido è spesso quello più apprezzato.
Opacità e finitura
Oltre al colore, si può intervenire anche sulla finitura superficiale del flacone. Un flacone opaco e uno lucido con lo stesso colore danno percezioni molto diverse: l’opacità tende a comunicare sobrietà e qualità, la lucentezza vivacità e freschezza. La finitura dipende in parte dal materiale e in parte dalla lavorazione dello stampo.
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